Il mondo dell’informazione italiana ha una peculiarità tutta sua: mentre nel resto del mondo è l’utente, adeguatamente informato, a creare ciò che si chiama “opinione pubblica”, qui da noi è l’informazione ad adeguarsi talvolta al gusto dell’italiano medio, come se non si stesse facendo altro che vendere un prodotto, e ancora più spesso a quello del padrone di turno.

Nei giorni scorsi sentito un fastidio diffuso leggendo giornali, ascoltando i TG, un fastidio che ho presto localizzato. Si trattava della vicenda dell’architetto romano, assassinato in casa, per la quale tv e carta stampata richiamavano in ballo l’omicidio maturato nell’ambiente omosessuale, come se nel mondo omosessuale, in special modo quello maschile, ci fosse in “default” un non so che di torbido, di perverso e di pericoloso. Un’abitudine assurda e dura a morire quella di gran parte dei giornalisti che non solo non fa informazione perchè non racconta la realtà dei fatti, ma spesso disinforma creando un clima di tensione, di paura alimentando spesso la causa stessa di alcuni di questi omocidi: la pure, semplice e vecchia omofobia.
in fondo inizialmente se ricordato bene fu trattato allo stesso modo dai media persino l’omicidio, ancora irrisolto, di Paolo Seganti dove fu tirato in ballo ancora una volta l’oscuro ambiente dell’omosessualità romana quando le mutilazioni ai genitali e le coltellate alle natiche raccontavano immediatamente un’altra storia.

Ma questi rigurgiti di rabbia ed amarezza a cui siamo costantemente costretti non accennano a fermarsi. L’ultimo, chiaro ed evidente, riguarda un incidente, la tragedia dell’aereo di Madrid, aereo su cui, come tv e giornali si sono affrettati a raccontare, era presente uno steward italiano in vacanza. E poi, giusto per creare un pò di mistero viene montato un presunto “giallo sulla presenza di un bambino” che poi, come potete ancora leggere e vedere, viene indicato dal TG1, dal Giornale, da Repubblica, RaiNews24 e praticamente da tutti gli altri TG, giornali ed Agenzie ad eccezione del Corriere, che si lascia sfuggire per intero, questa dichiarazione del cugino della vittima debitamente tagliata dagli altri…

«Tre mesi fa – ha aggiunto il cugino – sono andato a trovarli nell’appartamento che avevano vicino Disneyland a Parigi. Mi hanno accolto in una bellissima casa e ho fatto una cena principesca. Mio cugino aveva arredato una stanza per il bambino con tanti giocattoli e ovunque andavamo con noi c’era Ethan»

viene indicato come il figlio di un amico francese di Domenico Riso che viaggiava con lui. Un bimbo che “Domenico amava come un figlio”. Peccato che tutti omettano assurdamente di dire che il motivo per cui l’ “amico” viaggiava con lui è che Domenico Riso ed Pierrick ed Ethan Charilas, il compagno e suo figlio, erano una famiglia e vedo quest’orrendo teatrino mediatico come una grandissima mancanza di rispetto. La cosa tragicomica è ad informare realmente è ancora una volta internet. Sapete come sono venuto a conoscenza della realtà su questa notizia che avevo sentito ieri sera di sfuggita nel servizio del Tg1 che vi ho linkato sopra? Via Twitter.Non voglio neanche mettermi a pensare se questa tragedia degli equivoci sia stata generata dalla dichiarazione di qualcuno vicino ai tre, ignorante a tal punto dal voler cercare di nascondere l’evidenza o dalla molto più probabile ed attitudine dei giornalisti italiani di copiaincollare notizie talvolta errate e/o imprecise.

In ogni caso miei cari amici dell’informazione televisiva e della carta stampata italiana, dal momento che ad elencarvi non si finirebbe più, ho per voi un messaggio a reti unificate: mi fate schifo.

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Comments
14 Responses to “Nemmeno la morte”
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  1. Guido scrive:

    Con Certi Diritti, stiamo valutando l’opportunità di mandare un messaggio di cordoglio alle due famiglie, sottolineando la tragica circostanza che probabilmente sono la prima famiglia omosessuale di cui si ha notizia ad essere distrutti in questo modo.

    Poverini, sigh! :-(

  2. Andrew scrive:

    Mi scuso della doppia pubblicazione ma è successo un casino, se qualcuno aveva commentato l’altro post sappiate che non è stato cancellato volutamente.

    Guido sarei anche d’accordo se non mi fosse venuto il sospetto, leggendo le dichiarazioni del cugino, anche se non mi sembrano riportate per intero, che in parte sia la stessa famiglia a non voler diffondere la notizia “per intero”.

  3. byb scrive:

    Questa cosa mi fa molta rabbia.

  4. Per scrive:

    Non concordo sull’opportunità dell’iniziativa di Certi Diritti. Credo piuttosto che sia opportuno lasciare che le famiglie vivano il dolore in santa pace.
    Qualcuno ha pensato che la famiglia del ragazzo poteva anche non essere a conoscenza dei rapporti esistenti tra i due? Sinceramente non mi stupirei se fosse così, visto che conosco bene quell’ambiente perchè è da là che provengo.
    Personalmente, Andrew, e su questo non sono d’accordo con te, non credo che sia una notizia il fatto che Dino ed Ethan fossero compagni, quanto piuttosto che quella che tutti qui consideriamo giustamente una famiglia non c’è più. Una informazione seria e corretta avrebbe dato solo la notizia della morte di Dino, senza indagare oltre.
    Rendere pubblica una situazione, che pubblica poteva anche non essere per scelta dei diretti interessati e senza che questi abbiano avuto la possibilità di deciderlo, mi sembra una mancanza di rispetto nei confronti di chi non c’è più.

  5. Fabio scrive:

    Non so, sinceramente l’iniziativa di Certi Diritti non piace nemmeno a me. Non per privacy o cos’altro ma solo perché il tipo non aveva nulla a che fare con l’associazione e non mi pare il caso di farlo diventare un “esempio”.

    Non credo assolutamente che le famiglie non fossero a conoscenza della realtà, d’altronde un cugino era stato ospite del defunto, certe cose non si possono non vedere, e quindi non ho nessun rispetto per chi a conoscenza dei fatti continua a nascondere/negare la realtà pertanto penso anche io che la nostra informazione sarebbe da rifare da zero.

  6. Andrew scrive:

    @Per e Fabio: no, che i due stessero insieme non era certo una notizia (ed è curiosamente la stessa cosa riguardo la quale discutevo con mio padre) ma non vedo perchè se i due stessero insieme si debba dire che erano due amici. Se fosse stata una coppia etero si sarebbe detto che era una coppia o che erano due amici? Quanto al fatto che la famiglia non sapesse…boh. Sicuramente una parte della famiglia sapeva (da leggere la dichiarazione intera del cugino) e ad uno slancio di discrezione dei media scusate ma proprio non credo. Non ho capito Fabio: pensi che all’origine della disinformazione ci sia proprio il cugino? A me le sue affermazioni, già solo nelle due righe che ho letto, non sembravano molto equivocabili.

  7. Per scrive:

    Andrew, forse devo spiegarmi un attimo meglio…
    Sono d’accordo con te sul fatto che, una volta venuta fuori la cosa, sarebbe stato assurdo continuare a parlare di Ethan come fosse un amico. E infatti il Corriere ha parlato quasi subito di “compagno e figlio di lui”.
    Quello che però intendevo dire è che ci sono delle persone, delle famiglie, che stanno soffrendo per la perdita dei cari certo, ma che forse stanno soffrendo anche per aver saputo qualcosa sui propri cari che non sapevano prima. Io questo non lo posso sapere…
    Nel mio caso, posso dirvi che il fatto che qualche cugino sappia di me, che i miei genitori sappiano di me, che la mia vita e la mia faccia siano su un blog pubblico, non vuol dire che l’intera mia città o tutto il parentado sappia della mia omosessualità. Sinceramente, se fossi stato io al posto di Domenico non sarei stato felice di sapere in imbarazzo la mia famiglia all’interno di un contesto che, lo ripeto, io conosco bene e che è quello di un paese di provincia del sud italia.
    Detto questo, se si potesse vivere da omosessuali senza essere additati come ricchioni, presi in giro e umiliati saremmo tutti felici e adesso non staremmo qui a parlarne…

  8. Andrew scrive:

    Sì capisco il discorso che fai e ok, ma io facevo un ragionamento alla radice. Purtoppo il Corriere è l’unico ad aver detto le cose come stavano…
    Per il resto possiamo fare solo tante elucubrazioni senza sapere come fossero le cose con la famiglia e se la cosa sia stata generata da un eventuale imbarazzo di quel tipo.

    In tutto questo non si capisce cosa sia successo a questo aereo nè perchè, se come sembra aveva dei problemi, sia stato fatto ugualmente partire.

  9. Guido scrive:

    ethan era il figlio di pierrick. erano domenico e pierrick a essere compagni… ci manca solo che qualcuno pensi alla deriva pedofila e abbiamo chiuso!

  10. Andrew scrive:

    Oddio, dov’è l’errore? nel post li ho citati in ordine mi pare…ho sbagliato in qualche commento?

  11. Guido scrive:

    non sei tu… è Per che si è sbagliato… scema :-P

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  3. [...] scomparsa di Domenico Riso e della sua famiglia. Personalmente ho già espresso la mia opinione qua. Credo che Domenico meritasse più rispetto da parte di tutti e che, fin da subito, sarebbe stato [...]



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