“Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell’interno. In primo luogo lasciar perdere i ragazzini dei Licei, pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito. Lasciare fare gli universitari, ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università. Infiltrare gli studenti con agenti provocatori pronti a tutto e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine, mettano a ferro e fuoco le città. Dopodiché, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri, nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, perché tanto poi i magistrati li rimetterebbero tutti in libertà, ma picchiarli e picchiarli a sangue,anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti, non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si”.

Se ormai siamo tutti avvezzi alle parole sparate (non credo sempre) un po’  a ca…so e poi smentite da Berlusconi, vale la pena spendere qualche parola sulla dichiarazione un po’ sinistra del presidente Francesco Cossiga, che paventa, anche se, direi meglio, che usa strumentalmente il timore del ritorno del terrorismo per delegittimare il movimento studentesco.

Potremmo anche liquidare la cosa dicendo che si è finito di rincoglionire, ma volendo essere più fini la prima cosa che verrebbe da chiedersi sarebbe ovviamente il perché della paura di questo movimento. Un movimento pacifico, spontaneo, tanto apartitico e lontano dai dettami classici della politica da essere assolutamente trasversale sia verticalmente (rettori, docenti, ricercatori e studenti) che orizzontalmente (un miracolo che sembra aver unito l’Unione degli universitari ed Azione Universitaria che, voglio far notare ancora una volta, è l’emanazione di AN, non certo di Rifondazione). È un movimento nuovo, che si muove in un mondo diverso e parla un linguaggio e si esprime attraverso mezzi radicalmente diversi da quelli degli anni di piombo, un movimento che ha la forza, la capacità e soprattutto, cosa che mettono in dubbio in più, l’intelligenza di non degenerare. Una medicina che difficilmente ingoieremo e Cossiga, da uomo intelligente, lo sa e l’uso del verbo “infiltrare” non è per niente casuale.

Intanto inizio a sentire la grande necessità di giornate di almeno 30 ore e ad essere molto contrariato dell’informazione carente o ancor peggio incompleta che si sta facendo su tutta questa faccenda. Ieri ad Annozero si è detto di tutto di più, così come a Matrix, Tv7 et similia ma nessuno sta parlando di uno dei punti più importanti si tutta questa storia che vado a ribadire: la trasformazione delle Università in Fondazioni e le sue conseguenze…il che davanti a gente che ti incontra per strada e ti chiede perché mai tu stia manifestando se la “riforma” Gelmini non toglie fondi all’Università perché lo ha detto Berlusconi. Verità.
In fondo è vero, Berlusconi, vedi dichiarazioni in testa, ci ha abituato renderci conto ed a capire che le parole son facilmente maniponabili, e lo sono in primo luogo dalla stessa persona che le pronuncia. In ogni caso ci ha abituato al fatto che, sempre e comunque, non contino un cazzo. Di fatti la Gelmini non è per ora altro che un braccio di Giulio Tremonti. Piccolo particolare ed espediente perché la casalinga di Voghera o il meccanico del Quarticciolo ci mandino tutti per direttissima a cagare.

Intanto mi ripiombavano fra le mani queste parole scritte nel 1977 su un volantino all’Università di Bologna e che scimmiottano un comunicato di Francesco Cossiga

Il Ministero degli Interni alla cittadinanza:

in questi ultimi tempi numerosi episodi di trasgressione delle fondamentali norme della convivenza civile si sono verificati dovunque con allarmante frequenza…tanto da far apparire ormai la trasgressione ordine e l’ordine stravagante trasgressione. Tutto questo secondo il Ministero è certamente fomentato e provocato da una piccola minoranza che cova da qualche parte, perciò questo Ministero decide di colpire alla radice, chiudere il luoghi in cui si diffondono idee contrarie all’interesse pubblico, in cui si praticano forme di esistenza illecita e lesiva della pubblica morale e produttività.

Data però la ben nota difficoltà di definire con esattezza le caratteristiche di un covo e la straordinaria capacità dei criminali di travestirsi da persone umane, questo ministero propone le seguenti caratteristiche,

è da ritenersi un covo un luogo in cui:

1. Siano rintracciabili letti sfatti oltre le 10 del mattino
2. Si trovino libri del dadaismo tedesco
3. Siano gettate per terra lattine di birra (vuote)
4. Si trovino cartine, bilance, cucchiai e tabacco del tipo “assenteismo probabile il giorno dopo”
5. Non sia pagata la bolletta del gas del mese di giugno
6. Sia sorpreso qualcuno a dormire o ad ascoltare I Rolling Stones in orario lavorativo.

Per il momento ci limitiamo a questo ma speriamo che tutti i cittadini vogliano collaborare a scoprire i luoghi in cui si cova. Intanto ricordiamo che il reato di cospirazione contro lo stato si compie in ogni luogo in cui si rompa l’ordine del lavoro, della famiglia, della televisione, della parola: cospirare vuol dire respirare insieme.

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Comments
4 Responses to “Cospirare vuol dire respirare insieme”
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  1. popKiller M scrive:

    Neanche un anno di governo e la destra cerca di riproporre i drammatici momenti del G8.
    Tutto già calcolato come una puntata da Confini della relatà.
    Influenzabili gli spettatori presi nella trappola dei media negando l’evidenza e vomitando notizie manipolate.
    Per mia fortuna ho eliminato la televisione, solo mia madre la usa e non sapete quante scemenze gli fanno imparare.

  2. Biodoctor scrive:

    Esattamente quello che farei io con loro politici: li prenderei a botte fino a sfinirli, e poi sarebbero quantomeno le abulanzxe a toglierci di mezzo i primi fuorilegge d’Italia.
    Si sta a vedere quale manovra sia più probabile se si continua così.
    Io sto per perdere la pazienza.

  3. Andrew scrive:

    Solo che fra i politici non bisogna aver pietà degli anziani, altrimenti abbiam finito prima di iniziare! :P

  4. latteo scrive:

    sembra di vivere “indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” ………. inquietante

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