Chi sono questi gay?
Durante questo mese che, di venerdì in venerdì, a Roma abbiamo trascorso insieme ci siamo più volte raccontati e chiariti cosa significhi per noi “omofobia“. Omofobia non è essere costretti a soccombere a botte. Omofobia è la nostra più totale mancanza di parità in ogni sua possibile declinazione. E quello che spesso ci dimentichiamo è che l’omofobia nasce dalla più completa ignoranza su cosa significhi essere omosessuale.
Così, preparandomi per venerdì, mi è tornato in mente il primissimo paragrafo di “Figli diversi” di Paola e Giovanni Dall’Orto. Due persone, una mamma e suo figlio, che sono due pilastri del nostro Movimento e che credo per i più non abbian bisogno di presentazioni. Queste due persone hanno parlato per quasi 20 anni a lesbiche e gay ed ai loro genitori attraverso un manuale semplice e diretto che racconta da una parte cosa significa scoprirsi ed essere gay e dall’altra il sentirsi dire dal proprio figlio “sono omosessuale”.
“Figli diversi” è stato rieditato nel 2005 con un’ampio aggiornamento di Stefano Bolognini che riguarda il mondo di Internet ma la sua prima uscita è datata, pensate, 1991. Ed è forse un po’ triste ed avvilente notare come ancora dopo 18 anni un libro simile sia, nell’estrema semplicità dei concetti che esprime e dei consigli che da, ancora fortemente attuale e valido per una persona che oggi dica per la prima volta gay o lesbica e per i suoi genitori.
Perchè chiamo in causa questo libro e perchè avrei voluto leggerlo, se ce ne fosse stato il tempo, venerdì sera a Montecitorio? Perchè, a differenza di quanto spesso noi stessi siamo portati a fare, prima di parlare di diritti, rivendicazioni, di unioni civili, di leggi contro l’omofobia, di matrimoni ed adozioni, riesce a chiarire in una paginetta appena in testa al libro, in un paragrafo che si intitola “Chi sono i gay?“, su cosa si fonda questa nostra necessità i uguaglianza, su cosa poggiano le basi le nostre rivendicazioni. E per me non è nulla di diverso rispetto a quello che ci ha fatto incontrare il 28 agosto e che ci tiene uniti per le piazze di Roma e d’Italia da un mese a questa parte. Omosessualità è affetto reciproco, omosessualità è amore. Se ci pensate bene la negazione di questo primo fondamentale assunto, che spero almeno per molti di noi sia del tutto banale, da origine ad ogni singolo problema che ci vede coinvolti.
E, per inciso, è anche il motivo per cui i “diritti del singolo”, gentile concessione buttata sul piatto da molti dei nostri parlamentari di entrambi gli schieramenti, che ci ricordano che nel nostro letto o dentro le 4 mura di casa nostra possiamo in fondo fare quel che vogliamo, non potranno mai soddisfarci. Ma non perchè non rispondano, com’è evidente, alle nostre richieste. Semplicemente perchè non tengono deliberatamente conto di chi siamo. Quindi è a loro che dedico questa paginetta. Sperando che prima o poi questi piccoli mattoncini rendano noi meno ignorati e loro meno ignoranti.
“Le donne lesbiche e gli uomini gay sono individui che intrattengono relazioni affettive e sessuali con persone dello stesso sesso.
L’esclusiva ricerca di piacere o soddisfazione sessuale con persone del proprio sesso non è omosessualità. Non sono omosessuali gli adolescenti che intrattengono anche rapporti completi fra di loro per puro sfogo sessuale o gli individui che in situazione di segregazione sessuale , come i carcerati o i marinai, compiono atti omosessuali. In questi casi il sesso è finalizzato solo all’appagamento fisico.
Al contrario, l’omosessualità è una condizione più complessa, nella quale i desideri fisici sono integrati strettamente con i sentimenti. È l’amore per una persona dello stesso sesso che rende tale una persona omosessuale. Un uomo che ama un altro uomo e una donna che ama un’altra donna sono omosessuali.
Nell’esistenza di un gay possono esserci rapporti sessuali fugaci, finlizzati semplicemente al piacere, ma non solo e non esclusivamente. È importante sottolinearlo, perchè una delle accuse che vngono rivolte ai gay è che siano individui dediti alla continua ricerca del solo godimento sessuale. Non è così.
per il resto gli omosessuali non hanno alcuna specificità ch li differenzia dagli altri individui. L’omosessualità non è una condizione classificabile al di là dei gusti sessuali e del desiderio affettivo, ed esiste una gran varietà di individui omosessuali, anche molto diversi fra loro. Esistono tutti gli omosessuali che puoi osare immaginare.”
