La lezione dei genitori omosessuali
Sul numero di Internazionale in edicola da venerdì c’è un interessante articolo di Lisa Belkin per il New York Times che parla in maniera molto serena e precisa di famiglie omogenitoriali. Questo, ricordo, mentre dalle nostre parti continuiamo a non saper scegliere fra l‘idiozia più totale (persino con pretese di scientificità!) o un’indifferenza altrettanto stupida, visto che si parla di una realtà di fatto alla quale non si deve di certo decidere se aprire o meno, perchè esiste e da tantissimo tempo.

Immagino che la mia testimonianza di conoscente di famiglie e single gay e lesbiche, di genitori dello stesso sesso, ma anche di figli di persone omosessuali, persino della ma stessa età, non abbia molto valore perché facilmente considerabile di parte. Quindi citerò alcune ricerche e statistiche condotte in questi anni durante la crescita di questi figli di omosessuali diventati ormai adulti e riportate nell’articolo che si intitola, capirete poi facilmente perché, “La lezione dei genitori omosessuali“. Il primo dato importantissimo, a costo di essere ripetitivo, è quello relativo al numero delle famiglie omogenitoriali che in vent’anni già solo negli USA sono cresciute a dismisura. Nel 1990 1 coppia su 20 di gay e 1 su 5 di lesbiche aveva dei figli. Oggi il rapporto è di 1/5 per i gay e di 1/3 per le lesbiche! Il primo dato che smentisce le dicerie terroristiche che vengono diffuse sulle nostre famiglie e che i figli di famiglie gay sono…sorprendentemente simili, ma non sempre uguali, ai figli delle coppie eterosessuali. Smentita su base scientifica e pratica l’evidentemente ridicola convinzione che il figlio di un omosessuale rischi diventare omosessuale a sua volta e che l’orientamento sessuale sia convogliato dal modello genitoriale, che non spiegherebbe come faccia un omosessuale a provenire sempre da una famiglia eterosessuale c’è da da dare ragione a chi dice che i figli di gay e lesbiche sono diversi dagli omologhi etero. Peccato per i detrattori che siano positivamente diversi dal momento che, secondo gli studi condotti in questi anni dalla facoltà di psicologia della Clark University, questi risulterebbero più tolleranti e meno conformisti, soprattutto per quel che riguarda “i ruoli e gli assunti di genere” rispetto agli altri loro coetanei!
Insomma, i gay e le lesbiche avrebbero come unica grande colpa quella di crescere un piccolo “esercito delle pari opportunità”, dei figli che hanno già nel sangue la cultura del rispetto del prossimo e del diverso.
Ecco svelato quale sarebbe il vero pericolo per una società patriarcale, maschilista, machista e violenta che fa del controllo a tutti i costi del prossimo e e proprio dell’orrore del diverso le sue fondazioni.

Detto questo, al di là dei discorsi sui massimi (?) sistemi vorrei fosse chiaro che chi mente riguardo alle famiglie omosessuali, chi ne nega persino l’esistenza e chi nega loro quei riconoscimenti giuridici che quel tesoro che è la nostra Costituzione che l’attuale governo, talvolta con buona complicità dell”"opposizione”, sta tentando di smontare pezzo per pezzo, lo fa con consapevolezza di non raccontare la verità. Una violenza gratuita ed immotivata nei confronti di quei figli che non devono ancora “arrivare”, perchè una coppia di due donne o di due uomini non deve chiedere a nessuno il permesso di amarsi e, a differenza di quanto disse tempo fa qualche solito onorevole poco onorevole, non è sterile, meno che mai costituzionalmente. I figli di quelle coppie, che qualcun altro lo voglia o no esistono oggi, in carne ed ossa e stanno subendo una gravissima discriminazione. E mi piacerebbe una volta per tutte che fosse altrettanto chiaro che chi mente in merito non lo fa assolutamente per difendere la famiglia tradizionale ed i bambini da quei mostri di froci e lelle, altrimenti qualsiasi eterosessuale si dovrebbe guardare bene dallo sposarsi e dall’avere dei figli, visto che è ormai un dato statistico più volte rilevato e confermato quello secondo il quale la maggior parte delle violenze sulle donne e sui minori avvengono all’interno della tanto decantata famiglia tradizionale. E poi dovrebbe pensarci due volte pure prima di mandarlo a catechismo, vista la grande abilità del tedesco nel celebre gioco delle tre carte. Ma queste e ad altre lacrime di coccodrillo, converrete, meritano una grande attenzione. Tutta per loro.

Bel post, Andre. Bravo.
Grazie a te che sei rimasto il mio unico lettore! :O
No, no, ti leggo anch'io. Dani
Ah 'mbè! :*
Leggo anche io, tranquillo. Oggi l'ho finito, giorni fa avevo visto dal titolo che mi interessava.
Oddio ma in effetti in realtà il problma è che sono io che non scrivo più! :/
Anch'io scemo :P
(mò si sente importante perchè lo leggiamo in tre!)
Ora mi metto in modalità diva :D
Ciao,
sono capitato letteralmente per caso nel tuo blog e devo dire che questo post mi è piaciuto molto e l`ho trovato interessante soprattutto circa le lettura delle famiglie gay quale minaccia alla famiglia patriarcale. Io ci aggiungerei, in maniera anche più audace, che la famiglia omosessuale è un attacco anche all`istituzione della chiesa. Sintetizzando, sembra che attualmente ci sia una vera e propria crisi di vocazione e che da quando l`omosessualità è maggiormente tollerata molti ragazzi che un tempo si facevano preti per rifulgire la “disgrazia” dell`omosessualità, ora si vivino alla grande il proprio modo di essere. Ragion per cui l`esercito della Chiesa, necessario per colonizzare nuovi credenti che devolgano tanti bei soldini, sia un pò più esiguo rispetto al passato.
Comunque credo che continuerò a dare un`occhiata al tuo blog.
Un saluto
Ivan34
Ciao…ti ringrazio. La famiglia, quella “tradizionale” è la vera vacca da mungere per la Chiesa cattolica.
Grazie della visita :)
Ciao…ti ringrazio. La famiglia, quella “tradizionale” è la vera vacca da mungere per la Chiesa cattolica.
Grazie della visita :)
un popolo di facinorosi!!!! ;)